May 22, 2005

Fatturato di marzo

inserito in economiaKas'yan Smelov @ 02:08

L’Istat conferma il crollo dei beni di consumo, in particolare del tipico made in Italy. Mentre crescono i settori dell’energia Industria, a marzo in calo fatturato e ordini: in crisi il mercato interno

ROMA - Fatturato e ordinativi in calo a marzo, a conferma delle difficoltà dell’industria. Il fatturato, comunica l’Istat, è salito rispetto a febbraio dell’1,2%, ma a livello tendenziale ha subito un calo del 2,3% (il dato peggiore da gennaio 2004). Gli ordinativi nello stesso mese di marzo sono diminuiti rispetto al mese precedente dell’1,7% e del 3,6% su base annua.

L’Istat ha precisato che sul mercato interno il fatturato è calato del 3,3%, mentre è aumentato dello 0,7% su quello estero. Quanto agli ordinativi, quelli provenienti dal mercato interno sono calati del 6% e quelli dal mercato estero sono aumentati del 2,1%. Anche il calo degli ordinativi è il peggiore a livello tendenziale da gennaio 2004.

Analizzando in dettaglio il fatturato per raggruppamenti di industrie, a marzo 2005 l’indice è aumentato, rispetto allo stesso mese del 2004, del 28,3% per l’energia, mentre ha registrato diminuzioni del 5,9% per i beni di consumo.

Gli incrementi maggiori si sono rilevati nei settori dell’estrazione di minerali (+31,5%) e delle raffinerie di petrolio (+24,1%); le diminuzioni più marcate hanno riguardato i settori delle industrie tessili e dell’abbigliamento (-12,9%), della produzione di mezzi di trasporto (-11,4%) e della produzione di apparecchi elettrici e di precisione (-9,2%).

Nel medesimo periodo, l’indice degli ordinativi ha registrato aumenti nella produzione di mezzi di trasporto (+26,9%), nella produzione della carta e dei prodotti di carta (+2,3%) e nella fabbricazione di prodotti chimici e fibre sintetiche (+0,2%); le diminuzioni più ampie si sono manifestate nelle industrie tessili e dell’abbigliamento (-21,8%), nell’industria del legno e prodotti in legno (esclusi i mobili) (-10,0%) e nella produzione di apparecchi elettrici e di precisione (-4,9%).

(20 maggio 2005 fonte la Repubblica.it)

NdG: Questo mi porta subito a pensare…quanti soldi ha speso lo Stato per la campagnia pubblicitaria pro-consumistica? (quella del tipo dove tutti lo ringraziavano e alla fine diceva “Almeno un grazie”) Non che quei soldi siano una tassello fondamentale per risanare il deficit, però usati con una qualità che si sta perdendo (buon senso) avrebbero potuto risolvere qualche piccolo problema. Giusto per dirne una, adeguamento alle infrastrutture per disabili nella metrò di Milano…

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May 1, 2005

s.a.i.

inserito in attualità, cinema, economia, fotografia, politicaadmin @ 01:51


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